Il dopopartita

Tabacci era sovreccitato, e sembrava davvero un membro del Comintern in una tribuna politica di molti anni fa. Perentorio.

Puppato era dolce e materna, con i suoi fogliettini, le frasi lasciate in sospeso e le verità sempre un po’ decontestualizzate. Generica.

Renzi era certamente il più telegenico, piacionissimo e sempre in movimento, attentissimo a piazzare la battuta ad effetto al momento giusto. Catodico. 

Vendola era appassionato e sudatissimo, con la sua bottiglietta d’acqua e l’asciugamano in bella mostra, sempre dalla parte degli ultimi. Tirato. 

Bersani era tranquillo, in fondo tutto l’ambaradàn l’ha messo su lui, e ha pensato solo a rassicurare  il centro cattolico, senza esagerare mai. Ecumenico. 

Il conduttore ha commesso errori clamorosi, da licenziamento. Inadeguato. 

Il confronto è stato comunque molto corretto e rispettoso. A vederli lì quei cinque sembravano davvero (sembravano) stare tutti dalla stessa parte, e hanno certamente fatto bene alle primarie. Necessario. 

4 pensieri su “Il dopopartita

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    Il dopopartita

    Tabacci era sovreccitato, e sembrava davvero un membro del Comintern in una tribuna politica di molti anni fa. Perentorio.

    Puppato era dolce e materna, con i suoi fogliettini, le frasi lasciate in sospeso e le verità sempre un po’ decontestualizzate. Generica.

    Renzi era certamente il più telegenico, piacionissimo e sempre in movimento, attentissimo a piazzare la battuta ad effetto al momento giusto. Catodico.

    Vendola era appassionato e sudatissimo, con la sua bottiglietta d’acqua e l’asciugamano in bella mostra, sempre dalla parte degli ultimi. Tirato.

    Bersani era tranquillo, in fondo tutto l’ambaradàn l’ha messo su lui, e ha pensato solo a rassicurare il centro cattolico, senza esagerare mai. Ecumenico.

    Il conduttore ha commesso errori clamorosi, da licenziamento. Inadeguato.

    Il confronto è stato comunque molto corretto e rispettoso. A vederli lì quei cinque sembravano davvero (sembravano) stare tutti dalla stessa parte, e hanno certamente fatto bene alle primarie. Necessario.

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  2. Era auspicabile che fossero tutti dalla stessa parte. Non vorrebbero governare insieme? Si sarebbero resi ridicoli se si fossero messi a litigare a avrebbero offerto il fianco ai loro contendenti politici. Ci si potrebbe chiedere se un confronto televisivo per le primarie ha veramente un senso. Ce l’ha? Quale sarebbe il bene che le primarie ne hanno tratto?

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  3. Be’, Anonimo, i cinque hanno dimostrato di partire dalla condivisione di alcune idee comuni, anche se poi su alcuni aspetti specifici hanno mostrato differenze anche notevoli (diritti civili, alleanze…) senza per questo insultarsi. Per me il bene che ne viene alle primarie, al pd, al centrosinistra e in generale alla politica italiana è che si è visto che a candidarsi alla guida del paese sono cinque persone corrette e responsabili, con un minimo di idee. E che dietro ci sono delle forze politiche, una in particolare, ancora capaci di fare una politica popolare e seria.

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  4. Pingback: Un endorsement timido « tutte queste cose ―

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