Die Landung – Lo sbarco

12376324_1672889396305208_8783310978365192215_nIl 10 aprile ho assistito al Teatro Comunale di Porto San Giorgio alla prima di un monologo teatrale .

Die Landung – Lo sbarco (qui la pagina facebook) è il frutto del lavoro dell’attore Gian Paolo Valentini, della regista Elena Fioretti, dell’autore del testo Andrea Manciola, e racconta la strampalata e surreale – ma vera, verissima – spedizione di un drappello di austriaci sulle coste nei pressi di Ancona in piena Prima Guerra Mondiale.

La scelta di una storia bizzarra e marginale, lontana dal sangue e dal fango delle trincee, permette agli autori di utilizzare un tono tragicomico, a volte leggero, che sembra ispirarsi a Monicelli, anche se la tragedia – ovviamente – incombe sempre sullo sfondo.

L’assenza di carneficine e strazio permette di concentrarsi sulla vita delle persone, che cercano nonostante tutto di vivere una vita normale; sulla somiglianza e vicinanza sostanziale fra i soldati di entrambi i fronti – se togli di mezzo trincee e mirini; sullo strano e decisivo ruolo giocato dalla lingua italiana nella guerra con un nemico che controllava territori italofoni; sull’importanza, in quei frangenti, del caso, del “surreale” che irrompe nella realtà, permettendo che una possibile strage di bambini sia evitata, che un soldato austriaco possa andare a fare spesa di sapone e cioccolata ad Ancona nell’aprile del 1918.

Sono storie rare in tempo di guerra, ma Andrea, Elena e Gian Paolo hanno con coraggio scelto di raccontarci proprio questa vicenda. Non con intenti consolatori, o per rimuovere l’orrore. Credo l’abbiano fatto perché andavano in cerca di una piccola speranza, anche dentro quella tragedia epocale: la speranza di una convivenza possibile fra umani. E forse anche perché hanno intuito che raccontare sempre e comunque la storia con toni lugubri e moralistici rischia di allontanare dalla conoscenza invece di ravvivarla.

Una scommessa vinta, grazie ad una scrittura arguta, una regia pulita ed essenziale, una recitazione coinvolgente. E grazie anche, credo, al fatto che dietro al progetto ci sono molta passione e amicizia vera.

Per chi volesse, il monologo va di nuovo in scena domenica prossima, 17 aprile, ore 18, alla ex “Polveriera Castelfidardo” di Ancona (Parco del Cardeto). Ingresso libero.

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