Bisogna saper vincere

Sta venendo fuori un handicap notevolissimo del Movimento 5 Stelle. Un deficit di analisi e di azione politica.

Il Movimento 5 Stelle è nato da una critica feroce e assoluta della politica, legata alle parole inciucio, casta, potere ecc. Ora che si trovano loro grillini ad avere un potere fortissimo, con un quarto circa dei voti, e la politica devono farla in prima persona, rischiano di rimanere ostaggi della grezza (non dico sbagliata) analisi della situazione politica italiana da cui sono partiti. Ossessionati al limite della paranoia dall’inciucio e dalla casta, rimangono bloccati dalle stesse loro paure, e non riescono a fare nulla.

Ne è la dimostrazione (una fra le tante) l’analisi che fa la Capogruppo alla Camera della giornata di ieri. L’incapacità di trovare un accordo per l’elezione di un loro candidato (legata all’ossessione paranoide di cui sopra) fa dire alla Lombardi che la scelta di Laura Boldrini è stata frutto di un inciucio Bersani-Vendola: una palese mistificazione della realtà. La Lombardi completa il ragionamento chiedendo, con metodi da vecchissima politica, una poltrona da questore della Camera per il Movimento. Cioè: prima rifiutano ogni posizione, ogni poltrona, poi gridano allo scandalo perché non viene loro data: è questa la nuova politica? Bah!

Insomma: il Movimento 5 Stelle rischia di rimanere invischiato nelle proprie limitate visioni isterico-ossessive, che potrebbero finire per impedire proprio quel cambiamento che il loro stesso successo elettorale ha reso possibile. Non si va lontano, così.

Aggiungo: se devono star lì soltanto per scrivere i loro nomi sui bicchierini di plastica e per farsi foto ricordo, non si meritano uno stipendio pagato dagli italiani: non basta che si facciano uno sconticino.

Aggiornamento: mi pare che l’ultimo post di Grillo confermi in toto la mia analisi. Francesco Molinari, senatore 5 stelle, è sulla mia stessa linea e con un certo coraggio manda a dire a Grillo: “Meno reazioni isteriche e più fiducia”.