Matteo Orfini, presidente (seconda puntata)

Mentre alla radio ascolto Vittorio Sermonti leggere le Metamorfosi di Ovidio, mi viene (ognuno ha le sue perversioni) da segnalare questa ulteriore puntata di una metamorfosi psicologicamente molto interessante (interessante anche politicamente, ma meno).

Sulla quale, non posso che fare mio il commento di Ilda Curti (da facebook):

1.il governo ha assunto il ruolo di potere legislativo (Montesquieu fottiti) 2. I parlamentari votano la fiducia su decreti delega del Governo e non concorrono alla formazione delle decisioni (repubblica parlamentare fottiti) 3. I partiti ratificano nelle loro sedi le decisioni definite al punto 1) (politica fottiti) 4. Chi non concorda con le decisioni al punto 3 è rimandato al punto 1 e al punto 2 (minoranza fottiti) 5. c’e chi dice che a questo punto il parlamento potrebbe anche chiudere (democrazia fottiti) 6. Anche io non mi sento troppo bene, grazie.

Prendere partito

Da qualche giorno ho una cotta per questo libro di Paolo Nori che si intitola La meravigliosa utilità del filo a piombo, un libro in cui sono trascritti dei discorsi che Nori ha tenuto in occasioni pubbliche più o meno ufficiali. E’ pieno di citazioni intelligenti, e mi sa che ogni tanto ne riporterò qualcuna qui. Comincio da questa cosa che Simone Weil ha scritto nel 1943:

Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. E’ una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero.

Al libro sono particolarmente legato anche per via della libreria dove l’ho comprato (anche se in realtà non l’ho propriamente comprato, ma vabbe’, è un dettaglio secondario…): la Libreria Safarà di Chiara, a Porto Potenza Picena, proprio un bel posto.