Amico, nemico, amante…

nemicoamicoamantemunro

Siccome domani, se tutto va bene, comincia un ciclo di lezioni di letteratura intitolato Amico, nemico, amante all’Università di Istruzione Permanente di Recanati, e siccome in questo corso sono coinvolto anch’io, anche in quanto responsabile del titolo, che riprende con una piccola modifica quello di un racconto di Alice Munro, be’, oggi mi è venuta voglia di andarlo a rileggere, quel racconto (il primo di questo libro), e sapete che vi dico? resta proprio uno dei più bei racconti che mi sia mai capitato di leggere.

Personaggi ambigui e memorabili, la stessa perfezione nella definizione del più piccolo dettaglio e nella gestione dell’intreccio, una tensione narrativa che scorre continuamente sotto traccia, senza appesantire la scrittura: davvero non so cosa di più si possa chiedere a questo genere letterario.

A questo link un po’ di materiale su questo racconto e su questa straordinaria scrittrice.

Let’s dream!

Vediamo di far ripartire questo blog che, da molto tempo, annaspava. Intanto ho cambiato il suo aspetto, ancora più minimal come vuole una certa moda degli architetti e dei creativi del web. Arriverò presto a piccole scritte nere (o meglio ancora, grigio scuro) su uno schermo completamente bianco: ci sto lavorando.

Nei contenuti, la novità sarà che metterò qui, oltre a qualche divagazione, a qualche appunto di varia umanità come ho sempre fatto, anche la segnalazione di alcune cose fra le tante e diverse nelle quali mi capita di trovarmi coinvolto negli ultimi tempi. Anche perché ho bisogno di uno spazio, preferibilmente non del tutto autoreferenziale, per riflettere sullo strano e un po’ indefinibile lavoro che sto facendo in questi mesi.

Comincio da qui: venerdì un amico, Claudio Gaetani, verrà a parlare al corso che sto tenendo all’Università di istruzione permanente di Recanati, un corso sul Sogno nella letteratura che è una delle cose belle che mi sono capitate quest’anno: c’è una “classe” vivace e interessata, un’aula dove alla sera – quando arrivo io – pare di cogliere ancora le voci e i respiri dei ragazzi che la abitano al mattino, e che sono stati miei alunni l’anno scorso, e la possibilità di parlare di cose belle, e di ascoltare amici che parlano di cose ancora più belle.

La settimana scorsa, ad esempio, è venuta Elena Frontaloni, che ci ha raccontato come sognava, e come e perché raccontava i suoi sogni Dolores Prato, con una passione rara e autentica, che solo chi ha fatto un grosso e lungo lavoro a contatto diretto con un autore e coi suoi manoscritti forse può avere, e trasmettere. E’ stato un regalo straordinario.

Venerdì invece, come dicevo, viene Claudio Gaetani. Claudio è uno che vive di cinema, lo studia (per esempio in questo e quest’altro libro) e lo fa (qui un bellissimo progetto a cui partecipa, qui un cortometraggio in cui si vede – qualche secondo prima del minuto 4.00 – anche che bellissima faccia da attore c’ha – invidia invidia invidia!). Ci parlerà del sogno nel (del?) cinema. Chi vuole è il benvenuto: ci trova venerdì alle 18.30 al piano terra di Palazzo Venieri, a Recanati. Poi si può andare a prendere un aperitivo al Passepartout.

locandina gaetani-page-001