Poligono

Due giorni fa Renata, non è la prima volta che la cito qui, ha messo su facebook questo post:

Hanno portato mio figlio in gita di istruzione al poligono – gita di ISTRUZIONE: A SPARARE coi proiettili di gomma al poligono – l’educazione interculturale e sessuale, contro la violenza, per l’integrazione NO, ma A SPARARE, sì

Io l’ho visto solo stamattina, e sotto c’erano una cinquantina di commenti così mi sono incuriosito e sono andato a leggere. I commenti, dico. C’era qualcuno, per esempio un ragazzo che io non conosco di persona ma che è fra i miei contatti su facebook, uno che ha un nome, e ha anche un cognome che sembra il diminutivo di un nome, c’era qualcuno dunque che per esempio diceva che sparare non significa per forza sparare alla gente, e che è anche uno sport, e che essere contro lo sparare è un pregiudizio e che se le mamme per questo pregiudizio vogliono impedire le gite a sparare al poligono allora queste mamme sono tali e quali alle mamme antigender. Questo sosteneva quel ragazzo che io non conosco di persona ma che non è la prima volta che, nei suoi commenti su facebook, non capisco bene se alle cose che dice ci crede davvero o fa solo per provocare. In ogni caso, voglio anche prenderla per buona, questa obiezione o provocazione che sia: mi faccio un po’ forza e cerco di pensare che andare a sparare a delle sagome con una pistola a proiettili di gomma sia un’attività educativa come le altre per un preadolescente. Continua a leggere