Insegnare, con freschezza

Qualche giorno fa è stata pubblicata su laletteraturaenoi una conversazione che ho avuto la fortuna di intrattenere con lo scrittore e insegnante Marco Balzano in occasione di una sua visita a Macerata e Recanati. Qui di seguito l’inizio; l’intervista completa si può leggere a questo link.

Incontro per la prima volta Marco Balzano all’ingresso di un albergo di Macerata il 6 maggio di quest’anno. Quando lo vedo entrare, con quel canestro di ricci in testa e lo zaino, il fisico minuto e scattante, ho una sensazione strana, come se mi venisse incontro, insieme allo scrittore e all’insegnante che è, il ragazzino e lo studente che Marco è stato qualche anno fa.  La direi una sensazione di freschezza, se si capisce quel che voglio dire. Marco è appena arrivato nelle Marche per incontrare gli studenti che insieme a me, durante l’anno, hanno letto e discusso il suo romanzo L’ultimo arrivato. Nel pomeriggio dobbiamo incontrare i ragazzi di Macerata, il mattino dopo quelli di Recanati; in mezzo, gli ho strappato la promessa di una chiacchierata su scuola e scrittura per laletteraturaenoi. L’idea iniziale è di farla subito dopo l’incontro maceratese, ma poi ci facciamo catturare dalla dolcezza del pomeriggio di maggio, e preferiamo goderci il centro storico di Macerata. Decidiamo così che la nostra intervista la faremo il mattino dopo, in auto, nel tragitto verso Recanati. Continua a leggere

Poligono

Due giorni fa Renata, non è la prima volta che la cito qui, ha messo su facebook questo post:

Hanno portato mio figlio in gita di istruzione al poligono – gita di ISTRUZIONE: A SPARARE coi proiettili di gomma al poligono – l’educazione interculturale e sessuale, contro la violenza, per l’integrazione NO, ma A SPARARE, sì

Io l’ho visto solo stamattina, e sotto c’erano una cinquantina di commenti così mi sono incuriosito e sono andato a leggere. I commenti, dico. C’era qualcuno, per esempio un ragazzo che io non conosco di persona ma che è fra i miei contatti su facebook, uno che ha un nome, e ha anche un cognome che sembra il diminutivo di un nome, c’era qualcuno dunque che per esempio diceva che sparare non significa per forza sparare alla gente, e che è anche uno sport, e che essere contro lo sparare è un pregiudizio e che se le mamme per questo pregiudizio vogliono impedire le gite a sparare al poligono allora queste mamme sono tali e quali alle mamme antigender. Questo sosteneva quel ragazzo che io non conosco di persona ma che non è la prima volta che, nei suoi commenti su facebook, non capisco bene se alle cose che dice ci crede davvero o fa solo per provocare. In ogni caso, voglio anche prenderla per buona, questa obiezione o provocazione che sia: mi faccio un po’ forza e cerco di pensare che andare a sparare a delle sagome con una pistola a proiettili di gomma sia un’attività educativa come le altre per un preadolescente. Continua a leggere

Milioni di domande

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Diversi mesi fa abbiamo iniziato (io, l’Istituto Storico di Macerata, il festival Macerata Racconta, diverse amiche insegnanti, molti ragazzi e ragazze delle scuole di Macerata e Recanati) un percorso in compagnia de L’ultimo arrivato, il romanzo di Marco Balzano che lo scorso anno ha vinto il Premio Campiello (un romanzo molto bello, che consiglio caldamente).

Insomma, abbiamo letto il libro, ci siamo interrogati sulle vicende di migrazione e marginalità che racconta, abbiamo approfondito (partendo da qui) la storia e il presente delle migrazioni, abbiamo scoperto altri libri molto belli, come lo straordinario Milano, Coreainsomma ci siamo affezionati a Ninetto Pelleossa, il protagonista del libro, e alla voce che gli ha dato Marco Balzano.

Finalmente, domani e dopodomani, a Macerata e a Recanati, Marco ci viene a trovare (i dettagli sul sito di Macerata Racconta e su quello dell’Istituto Storico), viene a trovare i circa duecento ragazzi che hanno letto il libro, i quali hanno preparato… milioni di domande. Le guardo stampate qui davanti a me, e sono un po’ preoccupato: probabilmente l’autore non avrà tempo di rispondere a tutte. Ma alla fine ma non fa niente: quando un libro ha suscitato delle domande, molte domande, ha già fatto un bel pezzo del suo lavoro.

Gli incontri sono aperti al pubblico: vi aspetto!