Post di servizio. Nei prossimi giorni sarò a Pinerolo a dialogare con altri colleghi di insegnamento di storia e letteratura, di cittadinanza, di memoria. Di Benjamin e di Leogrande. Di Di Ruscio, di Verga e di Meneghello. Insomma, di come si potrebbe (non che io ci riesca, ancora, del tutto) a impostare un curricolo di italiano in cui tutto quello che si fa sia anche educazione alla cittadinanza e alla Costituzione. In un modo un po’ diverso da quello in cui Salvini pensa l’educazione civica.
Qui di seguito, per comodità, metto un po’ di materiali che potrebbero servirmi per l’incontro, e che comunque non è escluso possa tornarmi utile ritrovare tutti insieme nello stesso posto anche in futuro.
- Presentazione
- Citazioni
- Le simulazioni ministeriali di febbraio 2019: Pascoli, Morante, Pavone, Cassese, Rubbia, Leopardi, Andreoli.
- Altre due “simulazioni” in fieri: Meneghello e Sereni
- Percorsi tematici su letteratura e: WW1, Resistenza, sguardo sul femminile, migranti, anni Settanta.
- Alcuni link dal web, per i laboratori: Sciascia e Brugnolo su Libertà; Scaffai e Ferrero su Primo Levi; Ferracuti sulla fine del lavoro; Scego e Scego sul passato coloniale italiano.
- Altri materiali: da Allegoria (su letteratura e lingua); Un’allenaza necessaria (Napoli 2016); Ricomporre l’infranto (Firenze 2017).
- Una biblioteca per la repubblica: Settanta libri per settanta anni
- Una vecchia nota sulla didattica della Shoah (dal punto di vista di uno che si occupa di letteratura) e un’altra recentissima.
- Il punto di vista di Antonio Brusa, uno dei pochi esperti italiani di didattica della storia (ma la letteratura non c’è).