I link del giorno.

Un Leonardo apocalittico.

– Un Popolino un po’ depresso (che si lamenta di contare poco, però ieri sera con un giochetto stupido ha prodotto 600 commenti in quaranta minuti, su facebook). (Update: ma, fra i post di Popolino di oggi, forse merita ancora di più questo).

Un elettore lucidamente incazzato.

Un utile esercizio di stile.

Bonus track in chiave locale.

Ripensandoci.

Dopo averci dormito sopra, dopo la (metaforica) sbornia di vino cattivo di ieri sera, penso questo. Che noi, sì, si è sbagliato più o meno tutto; soprattutto si è sbagliata la lettura del paese, non si è capito proprio per via del solito snobismo che ci fa immaginare un paese migliore di quel che è. Però penso anche che fra i tanti che hanno votato Grilli una buona percentuale si pentirà presto, avrà paura del suo stesso voto. E ancora una volta queste persone daranno la colpa a noi, ci diranno: perché non siete stati abbastanza convincenti? perché non ci avete saputo spingere a votarvi? E, naturalmente, avranno ragione.

Dopo penso che dobbiamo ripensarci, noi di centro sinistra, dalle radici. E sarà molto difficile. Intanto comincerei dal non cercare scuse, dal non pensare a governissimi e cose simili.

Poi penso a Mario Morgoni, ex sindaco di Potenza Picena, ottima persona, che giunge in Senato, e mi chiedo: uno che arriva a fare il senatore, dopo tutto questa fatica, sarebbe contento di lasciar subito, di dire s’era scherzato, così non si governa e allora torno a casa? Ecco, mi sembra difficile. E lui è uno in gamba. Con i tanti meno in gamba che sicuramente ci saranno in giro, sarà ancora più difficile. Quindi, ancora di più, è un casino.