Il livello del dibattito

I protagonisti di questa storia siamo io, Gab Golan, insegnante di scuola secondaria e militante (pieno di dubbi, peraltro, come sa chi segue questo blog) del Partito Democratico, e Enzo Marangoni, consigliere regionale già a suo tempo avanguardista della Lega nelle Marche, poi espulso da quel movimento perché troppo leghista (voleva chiudere gli asili nido agli extracomunitari), quindi animatore di una lista civica ispirata a famiglia identità e territorio, recentissimamente folgorato sulla via della neorinata Forza Italia.

Ieri Marangoni ha condiviso sul suo profilo facebook una vignetta che si commenta da sola: questo è lo screenshot del suo profilo alle 17.30 circa di ieri:

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Il fatto, di per sé triste e non nuovo, in fondo poco significativo in un dibattito politico che purtroppo si è abituato a questi toni, ha sollevato qualche discussione in rete e è stato ripreso anche dai mezzi di informazione (qui e qui, ad esempio; e anche qui).

Anch’io ho partecipato alla discussione apertasi nel profilo del Marangoni, con un commento duro ma, secondo me, pertinente in considerazione sia del becero messaggio presente nella vignetta, sia del riferimento quantomeno inopportuno a Mussolini (peraltro ormai sdoganatissimo: povera Italia!). Questo è il commento:

E’ semplicemente vergognoso e ignobile che un rappresentante delle istituzioni di questo paese “condivida” (se le parole hanno ancora un senso) una cosa del genere sul suo profilo. Si dovrebbe dimettere!

Dopo qualche ora, interviene il consigliere Marangoni. Così:

Ringrazio i 16 amici che hanno cliccato “Mi piace” sulla foto e sulla frase che ho condiviso da Roberta Savioli su fb. Ai 4 sinistrorsi che invece mi criticano, preciso invece che è proprio chi rappresenta le istituzioni (come il sottoscritto, la Boldrini, la Kyenge) che dovrebbe occuparsi, in primo luogo, dei milioni di italiani che vivono in povertà o ai limiti della povertà. Così come è proprio chi rappresenta le istituzioni che dovrebbe ricordarsi anzitutto delle centinaia di italiani (artigiani, piccoli imprenditori, disoccupati) che si sono suicidati per la crisi economica. E’ accaduto anche nella nostra regione, a Civitanova, dove lo scorso anno anno 3 persone si sono tolte la vita per disperazione economico-sociale. I politici debbono occuparsi del popolo italiano (che tra l’altro elegge i politici) e solo dopo di tutti altri popoli. Fatevelo raccontare dall’assessore Sglavo del Pd civitanovese che su fb ha scritto che, in certi casi, ci vorrebbe il Mussolini rappresentato nella foto. L’avete crocifissa per questo: ma voi siete “democratici”….dimenticavo….gli altri invece si devono “vergognare” solo perchè la pensano in modo diverso da voi sinistrorsi. Tutti quelli che la pensano in modo diverso da voi sono “inaccettabili” o fanno “demagogia”. Andate voi a zappare la terra…ma in Africa.

Io, a mia volta, replico:

E certo, chi critica è “sinistrorso” (che vorrà dire, poi…). Quanto ai mi piace, è facile prenderne con la demagogia e parlando solo alla pancia della gente, ma non si va molto lontano. Ribadisco che secondo me uno che non si rende conto della gravità del messaggio qui sopra riportato non è degno di sedere in istituzioni democratiche (se non altro perché la nostra democrazia è nata proprio in opposizione aperta alla dittatura instaurata dal personaggio a cui si dà ora voce in maniera così greve), e dovrebbe dimettersi immediatamente. Prendo comunque atto che il sig. Marangoni Enzo non si rammarica di aver pubblicato un messaggio apertamente fascista e xenofobo, offensivo di due alte rappresentanti della Repubblica Italiana: mi sembra che questo basti a dare la misura della pochezza del personaggio.

Embe’? Direte voi. Embè niente, in effetti: fin qui una normale scaramuccia fra due che hanno – diciamo così, idee della politica, delle istituzioni, dell’Italia – e forse della vita – un po’, sempre diciamo così, diverse. E in questi casi facebook non aiuta a moderare i toni, chi lo frequenta lo sa. E qnch’io ci sono cascato perché, lo confesso, dell’ultima frase del mio commento qui sopra non sono contento per niente.

Quello che normale non è, è quel che è successo nelle ore successive, non so di preciso quando, perché qualche ora dopo Marangoni ha replicato al mio ultimo commento, con dei riferimenti personali abbastanza chiari, e sufficientemente ingiustificati e offensivi. E al contempo ha ritenuto opportuno bloccarmi, in modo che il suo account scomparisse dal mio profilo, così che io non potessi né vedere quanto da lui scritto né tanto meno controreplicare.

Solo oggi, cincischiando dopo pranzo con l’Ipod di un amico, ho visto dal suo profilo che Marangoni mi ha degnato di cotanta risposta:

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Una risposta peraltro frutto di un intenso labor limae, visto che la cronologia delle modifiche testimonia di un pensoso susseguirsi di ben dieci bozze, fra le quali una, questa, mi pare particolarmente significativa:

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Ora, due semplici considerazioni. Per prima cosa: la scelta di polemizzare con il sottoscritto e al contempo bloccarmi e quindi impedirmi ogni possibilità di replica testimonia di per sé dell’idea di democrazia di chi queste azioni compie. La seconda , nel merito: certo, ho le mie idee politiche, e considero la destra italiana di questi ultimi vent’anni una destra culturalmente e politicamente inadeguata, per certi versi anche pericolosa, quindi la combatto nel dibattito pubblico e con l’azione politica (un’azione politica peraltro sempre molto marginale e disinteressata, di profilo assolutamente basso, e questo per una precisa scelta legata proprio al mestiere che svolgo, quello di insegnante): il che peraltro non significa che non abbia stima per tanti pensatori e politici espressione di una destra liberale e democratica, o che non sappia riconoscere i difetti della sinistra italiana di oggi, o che non sappia condannare le gravi derive del socialismo che la storia del Novecento ci ha fatto conoscere. Però da qui – dal fatto che mi permetto di partecipare al dibattito politico con le mie idee – a venirmi ad accusare di esercitare la “tracotante arroganza del pensiero comunista”, o (peggio) a dirmi che io non mi porrei l’obiettivo, nel mio lavoro di insegnante, di educare alla libertà, o (pessimo) che io manipolerei o proverei a “manipolare il cervello degli adolescenti”, be’, questo lo trovo davvero inaccettabile, e del tutto infondato: è solo un attacco vile e prepotente, ed è la dimostrazione, quanto meno, del fatto che il consigliere Marangoni non sa assolutamente nulla di me e del mio lavoro.

E forse proprio per questo il consigliere Marangoni ha scelto di impedirmi di rispondergli direttamente.

Ballare sulle punte (dei forconi)

 

Molti si chiedono in questi giorni cosa diavolo sia questo movimento dei forconi, chi ci stia dietro, chi lo cavalchi. Non ho risposte (anche se mi ritrovo abbastanza nell’analisi di Lee Marshall, dal sempre ottimo Internazionale), però ho un piccolo episodio da raccontare.

Oggi, sul mio facebook, compare il messaggio di un amico, militante di sinistra e ottimo storico della Resistenza, che informa di essere stato tacciato, in una pagina locale del “Coordinamento 9 dicembre”, come un “destabilizzatore virtuale” a cui fare attenzione perché “fà [sic] girare la voce di partecipazione ai presidi di Forza Nuova e CasaPound”. Naturalmente mi viene la curiosità di andare a vedere la pagina, e i commenti a questo allarmato avviso (ah, nell’originale tutto è rigorosamente in maiuscolo), e il thread è interessante. Dopo i primi tre o quattro commenti, genericamente indignati, soprattutto coi “corvi del PD” che “oggi avevano la fissa della Jaguar“, si scopre qualcosa di interessante, per esempio che “da noi affinché [sic] manifesta con tricolore e basta può venire pure il nipote di hitler!” e soprattutto che “casapound prima di aggregarsi a noi ha chiesto permesso!” (azz: ma allora è vero che c’era CasaPound, come diceva il “destabilizzatore virtuale”!). Al commento successivo, poi, una precisazione d’obbligo: ” Inoltre i ragazzi di casapound che sono venuti sono tranquilli, gentili e si danno da fare…. A differenza di Molti disoccupati sdraiati sui divani o al bar a caxxeggiare!”. Andare a vedere i profili pubblici di chi partecipa alla discussione, poi, regala altre belle sorprese, ad esempio che uno dei più attivi (e che dal contesto si capisce che ha partecipato ai presidi) risulta addirittura lavorare “presso CasaPound” (chissà con quale tipo di contratto, verrebbe da dire).

Ecco, insomma, che brutta cosa questi “destabilizzatori virtuali” che vanno in giro a dire… la verità.

Due postille:

1. Grazie a questo episodio ho scoperto l’esistenza della Napolitania, nonché di un Fronte per la Liberazione della medesima. E scusate se è poco.

2. Il mio eroe, comunque, è lui.

Un ragno nell’orecchio

Oggi, durante un pic nic ai Piani di Ragnolo, mi è entrata nell’orecchio questa simpatica bestiolina:

Vivrò i prossimi giorni nel dubbio che nel condotto uditivo mi stiano covando tanti piccoli aracnidi. E questo non è bello, anche perché poi uno fa le ricerche in internet e c’è sempre un articolo di Elmar Burchia, che è Elmar Burchia e va bene, però intanto l’articolo l’hai letto e ti rovina la serata (e ti dici: “maledetto Elmar, non potevi occuparti di roba come cane che assomiglia a Putin? quella è una notizia per te, diamine!). E intanto cominci a sentire uno strano prurito nel padiglione destro…

…e anche qualcosa che sembra muoversi, ogni tanto…

…ma non è niente…

…no, non è niente, dai, è solo suggestione…

…maledetto Elmar Burchia!

…non è niente.

…tranquillo.

(Dopo quattro mesi, l’unico modo per riuscire a ricominciare era scrivere una cazzata. Eccola, scusate. Magari però scelgo l’Eresus Cinnaberinus come emblema di questa nuova stagione del blog; chissà…).

…?

Solo suggestione, dai!

Elmar Burchia maledetto!

Ho scritto a un grillino

Ieri sera, senza pensarci troppo, quando ho visto questa pubblica confessione (clima da autodafè, o da purghe staliniane) ho scritto al grillino. Ecco la lettera:

Giuseppe, non ci conosciamo e il mio commento non conterà per te nulla perché, ehm, lo confesso: io sono del PD. Di minoranza, sempre eretico e quindi fuori da ogni logica di potere ma sì, confermo: sono del PD. Credo ancora nei partiti: sono di una razza in via d’estinzione. Non ti scrivo quindi per dirti che hai fatto bene o male a votare così o cosà, o a dichiararlo pubblicamente. Non è questo. Il punto è che nel tuo messaggio ho visto la paura e lo spaesamento di chi si trova in una macchina che rischia di schiacciarlo: fra il boss che manda dispacci via blog, il ruolo istituzionale che comunque c’è, una base a cui vorresti rispondere delle tue azioni ma che è difficile capire, conoscere, nella selva del web che si rivela ben più complicata del paradiso che sembrava prima, quando si trattava solo di criticare il sistema. Ecco: l’unica cosa che vorrei dirti è questa: tu ora sei pagato (magari con lo sconto, ok) da tutti gli italiani per fare il bene dell’Italia, non per criticareebasta, controllareebasta, mettereinomisuibicchierinidicartacosìnonsisprecalaplastica; no: avete preso un fottìo di voti o ora dovete cercare di farne qualcosa di buono per questo paese. Avete in mano un’occasione storica, compresa quella di far fare un salto di qualità a questo PD finora pigro e incastrato in logiche di potere. Guardatevi intorno, in Parlamento c’è un sacco di gente giovane e volenterosa come voi: prendete in mano il futuro di questo paese, senza paura, e senza questi toni da Alcolisti Anonimi, o da seguaci di Savonarola. Le ossessioni maniaco-compulsive di un paio di caporioni non possono impedirvi di fare la rivoluzione per cui siete stati eletti.
Buon lavoro, e auguri.
G.C.

Non mi ha risposto.

 

E intanto, durante la diretta streaming della presentazione degli eletti M5S…

Roma, 4 marzo 2013, ore 15.18.

– Ah Ste’, ma li senti come parlano? Se stanno a presenta’ come all’Arcolisti anonimi…

…Ho fatto tante esperienze. Oltre a lavorare sul lavoro mi piace molto il settore dei servizi sociali e se c’è bisogno anche la sanità…

– Ah Matte’, che te devo da di’, se l’itagliani so’ stati così fessi da mannalli su, questi so’ pure più fessi de l’italiani medesimi. Quessi io e te, dopo le Frattocchie, i Giovani Democratici, milioni de riunioni e de segreterie, ce li magnamo a scottadito. Ma li senti?

…Mi sono occupato nell’ambito dei rifiuti…

– Ah Ste’, te lo dico io: tempo un mese e tu all’economia, io alla scola… all’istruzione… insomma, come se chiama? a quella robba là. Te lo dico io: è fatta. Ma guarda che tocca da senti’…

…I miei argomenti sono soprattutto riguardo al lavoro, la casa e la famiglia. Direi che… più di così…

– Manco l’italiano, manco. Ah Matte’, ma quanto semo forti, eh? Dimmelo, quanto semo forti.

…Ciao io sono Francesca e voglio migliorare le cose. Ciao mamma…

– “Ciao mamma”?. Ciao? Mamma? Ma so’ dei bimbiminchia, so’. Ma che avemo studiato da politici pe’ fa da balia a sti subnormali? Non ce se crede. Sci, Ste’, semo forti. Ce li magnamo. A scottadito.

#finiràmalissimo

Quella pubblicità non è mia!

Mi han detto che usando certi browser, come Firefox, sotto i miei post compaiono degli avvisi pubblicitari. Con Chrome questo non succede, almeno per ora. O almeno io non lo vedo. Approfondirò la questione: e intanto volevo avvisare chi passa che io da quelle pubblicità non ricavo nulla e – quel che è peggio – non ho nessuna possibilità di scegliermi gli “sponsor”. Non è una bella cosa; e da wordpress, sinceramente, non me l’aspettavo.

Aggiornamento. Mi dicono che anche con Chrome ad alcuni compare la pubblicità. A me no.

I link del giorno.

Un Leonardo apocalittico.

– Un Popolino un po’ depresso (che si lamenta di contare poco, però ieri sera con un giochetto stupido ha prodotto 600 commenti in quaranta minuti, su facebook). (Update: ma, fra i post di Popolino di oggi, forse merita ancora di più questo).

Un elettore lucidamente incazzato.

Un utile esercizio di stile.

Bonus track in chiave locale.